Page 9 - Il volto nuovo della chiesa di S.Antonio in Poggiomarino
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La scritta dell’altare è “ a devozione di Marco Dell’Isola fu Giovanbattista e sua moglie Camilla Giordano 1953”. Altare con il quadro del Sacro Cuore firmato. Il quadro del sacro Cuore firmato da Virgilio (senza cognome) fu donato nel 1952 dai coniugi Alfredo Serafino e Cristina Cantore, come è scritto nel retro del quadro. È un lavoro ad olio su tela e misura 110x150 cm. L’opera si presenta con varie ridipinture e sono visibili interventi di restauro precedenti che hanno danneggiato la superficie pittorica e c’è stata necessità di riparare strappi localizzati. La cornice è quella originale. C’è una scultura di un bellissimo tondo in marmo che presenta la Madonna con il bambino in braccio e con fiamme che avvolgono quattro persone (due con un cappellino in testa). La porticina del tabernacolo è con il calice con l’ostia sopra. La scritta dell’altare è: “ A. Serafino e C. Cantore rifecero 1951” Ingresso per i disabili All’interno della stanza d’ingresso c’è una bellissima statua della Madonna Immacolata con fini tratti e con un bel vestito recentemente rinnovato sia quello interno (bianco ricamato) che il manto esterno (celeste). Ai piedi della Madonna c’è lo spicchio di luna ed il serpente. Sopra la porta all’interno c’è il dipinto della lunetta di Claudia De Rosa che raffigura sant’Antonio che ha la visione del Bambino Gesù. Ingresso al campanile C’è la lunetta con il dipinto di Claudia De Rosa che raffigura la predica ai pesci di sant’Antonio di Padova, a Rimini. Le campane Questa descrizione è stata fornita dal cav. Merolla Michele. «La campana è da sempre lo strumento più melodioso che l’uomo abbia mai conosciuto. Chi sia stato l’inventore della prima campana è una questione ancora aperta fra gli storici. In un certo senso è come se i campanelli esistessero da sempre come richiamo delle genti, come monito divino. È noto però che il primo ad ingrandirli e appenderli ad una torre sia stato, nel 420, san Paolino da Nola e che sia stato invece il venerabile Beda ad usare il termine Campana, dalla terra di origine di questo strumento che l’uomo continua a produrre con grande lavoro. Ma ciò che rende la nascita di una campana una cosa veramente straordinaria è il fatto che avvenga con l’utilizzo di una tecnica rimasta immutata nel tempo, anche in epoche di grande rinnovamento tecnologico. Questa fa sì che la campana, oltre ad essere considerata simbolo di cristianità ha nella sua materia e nella sua produzione anche un significato morale su cui l’azienda che io rappresento basa il suo antico lavoro perché se è rimasto immutato nel tempo vuol dire che ha in sé un suo 9
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