Page 8 - Il volto nuovo della chiesa di S.Antonio in Poggiomarino
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una memorabile quaresima dal 6 febbraio al 23 marzo dello stesso anno, essendosi ritirato negli ultimi giorni nella pace di Camposampiero. Ottenne che la città di Padova si esprimesse contro gli usurai a favore degli indebitati ed anche da ammalato si recò a Verona a perorare la causa di Rizzardo di Sanbonifacio presso il tiranno Ezzelino III da Romano…ma invano! “Antonio fu canonizzato nella cattedrale di Spoleto il giorno della Pentecoste del 1232 in presenza di papa Gregorio IX. Nel 1263 mentre ministro generale dell’Ordine era Bonaventura da Bagnoregio che presiedette alla translatio, Antonio ricevette definitiva dimora nel nuovo santuario, che gli era stato edificato accanto all’impianto della chiesa di Santa Maria Mater Domini. Pio XII, che nel 1946 ha annoverato sant’Antonio fra i dottori della Chiesa cattolica, gli ha conferito il titolo di doctor evangelicus, considerando la ferma e costante adesione al Vangelo nel tessuto delle sue prediche». Gli altari laterali (A destra entrando in chiesa) Pittura di p. Bruno Facciotti che rappresenta san Gaspare Bertoni, fondatore degli Stimmatini, in gloria…e ai suoi piedi il trionfo della morte…ma essa viene vinta dalla vita dei Santi. Pittura fatta nel 1991 e ritocca nel 2008. Altare con la statua di cartapesta di san Francesco d’Assisi e con il Cristo morto, lo stesso di cartapesta che misura 120x50 cm ed è alto 30 cm. La porticina del tabernacolo raffigura il Sacro Cuore di Gesù. La scritta dell’altare è “a devozione di Esposito Onofrio e la moglie 1952, A. Tanzillo” Altare con il quadro della Madonna del Carmine attorniata da un angelo, da un uomo e da due donne, con fiamme, del pittore prof. A. Barba fatto nel 1954. È un quadro ad olio su tela dalle misure di 181x115 cm. L’opera si presenta fissata a muro con una serie di bulloni che attraversano la pellicola pittorica, la tela e perfino il telaio originale. Sulla superficie sono visibili una serie di parti ridipinte. La porticina del tabernacolo è semplice con il calice e l’ostia sopra. La scritta dell’altare è “ a devozione dei fratelli Arturo Salvatore e Gustavo Losco dicembre 1951” (A sinistra entrando in Chiesa) Calvario con il Crocifisso e con la Vergine Addolorata, gruppo a ricordo delle Sante Missioni predicate dai Padri Oblati; san Giovanni evangelista, comprato nel 2008 da p. Aldo D’Andria. Altare con il gruppo della Madonna del Rosario con in braccio il bambino e attorniato da san Domenico e santa Caterina. Gruppo regalato da Dell’Isola Marco e sua moglie, come viene scritto sul trono della Vergine. La porticina del tabernacolo è un calice con l’ostia sopra. 8
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