Page 4 - Il volto nuovo della chiesa di S.Antonio in Poggiomarino
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Ministoria della chiesa di sant’Antonio in Poggiomarino La storia di Poggiomarino si snoda, attorno alla piccola cappella di sant’Antonio consacrata nel 1649 circa, e vive i suoi avvenimenti principali insieme allo sviluppo religioso. Quando infatti all’inizio del 1700 la popolazione cresce di numero e non è più sufficiente la cappella di sant’Antonio, si chiede al Principe di Striano De Marinis – da cui dipendeva Poggiomarino – il permesso di erigere una nuova chiesa. Essa fu costruita dal popolo e consacrata da mons. Francesco De Novellis attorno al 1753. La parrocchia eretta nel 1797 diede ancor più lustro alla chiesa delle “Anime Purganti” che divenne il cuore religioso della cittadina. Questa chiesa in stile barocco, fu chiusa per alcuni mesi nel 1900 finché non fosse del tutto restaurata da don Arcangelo Jervolino ricevendone il plauso anche dal Vescovo. La stessa fu distrutta dai Tedeschi nel 1943 e dalle sue macerie non fu ripristinata secondo lo stile precedente, ma in uno stile misto tra antico (cfr. colonne e pronao) e moderno, dal Genio Civile di Napoli nell’arco di anni dal 1946 al 1951. Con la presenza degli Stimmatini (1951) la Parrocchia venne ad avere ancor più rilievo nella vita della cittadina e così la chiesa sempre più divenne la “casa” di tutti i Poggiomarinesi. Lavori necessari furono fatti nel dopo Concilio (1965) per adeguare il presbiterio alla nuova liturgia. Nel terremoto del 1980 fu lesionata in alcune parti ed ebbe necessità di essere restaurata. Un incendio sviluppatosi nella navata laterale sinistra entrando dalla porta principale, diede occasione di riprendere la pittura ed alcune altre “riparazioni”. È dal 2005 per la caduta di alcuni cornicioni esterni che fu ingabbiata fino al giorno d’oggi, dopo aver ultimati tutti i lavori strutturali e di abbellimento. Oggi (riaperta nel dicembre 2008) è consegnata splendida e rinnovata alla nostra vista e all’uso della Comunità Ecclesiale. Descrizione del corpo di fabbrica «La chiesa, a pianta rettangolare ha dimensioni esterne di 31,00x16,50 ml. Il volume dell’edificio è scandito da tre navate, una centrale e due laterali inquadrate in archi a tutto sesto con tre altarini per lato lungo le pareti. Gli orizzontamenti interni sono costituiti da un solaio piano sulle due navate laterali mentre la navata centrale è coperta da una volta a botte. Le mura longitudinali della navata centrale si ergono oltre il solaio e sorreggono le strutture della copertura (a due falde) realizzata con capriate lignee, tavolato e tegole marsigliesi in terracotta. Le pareti perimetrali, che delimitano le navate laterali, si sviluppano per un’altezza di circa 11,80 ml. Il presbiterio è delimitato da un arco a tutto sesto che si innalza fino all’altezza della volta centrale. Le murature perimetrali sono realizzate in elementi lapidei intonacati. 4
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