Page 5 - Il Graffio n.2
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--INCllIESTA - BIBLIOTECA COMUNALE: 5 s qnni di yer5'~9noso abbandono Ricordo che, anni fa, quando Poggiomarino non aveva una biblioteca pub- blica, molti nostri uomini politici si sbracciavano a sollecitarne la realizzazione. Quando ciò avvenne molti furono quelli che pubblicamente si affannarono ad ergersi ad arteìici dell'iniziativa. Verso la fine del '77 il vice Sindaco di allora nominò una corn..rnissione per la scelta dei libri e l'avvio della biblioteca. Il 18 febbrai o '78 si tenne l'inaugurazione con un dibattito e una mostra di pittura. La commissione lavorò affinché la biblioteca, pur nascendo in ambiente sociale apatico e disgregato, tentasse dì ribaltare questo concetto e dare alle persone uno strumento valido per la formazione e una occasio- ne per interpretare in chiave critica i molteplici fenomeni della soci~ tà. Nel criterio di scelta del primo quantitativo di libri si tennero presenti varie discipline, partendo da tre importanti componenti cultu- rali: cattolica, marxista e liberal-borghese. Da più parti si disse che la biblioteca doveva essere un luogo dove si dibattevano le idee. Ben presto,però, esauritosi il compito della commissione, essa cominciava ad essere chiusa al pubblico. La cooperativa "Collettivo Poggìomarinese" nata dalla Lega dei disoccupati in seguito alla legge 285 sull'occupazi~ ne giovanile, dopo essersi fatto carico della schedatura dei libri, ava~ zò una proposta di gestione senza reIIn.lnerazione per far sì che quanto detto prima si realizzasse. Il rifiuto non tardò a venire: per molti uomini di potere la biblioteca doveva essere solo un fiore all'occhiel- lo. Infatti, non trovandosi un impiegato comunale disposto a trasferir- si, per più di due anni essa restò molto spesso chi sa._: ·----·-· Nel ISdI,con l'ilissunzìone dèll~ in~e- ' _ . . S Pv t IN' ~ v ~" ;-_-: .. A _ -·-----'-- gnanti del patronato scolastico, ven- ->' - I t:_S~ ne dislocata un'impiegata in biblio- A :5 S t/J, ;.,; ~, ~ h/ - · f.J ,-:::. '- -'"'f : ,, • . , , ... ..._ r - f'"i V teca, per poi ritornare alla situazi~ ne precedente quando tutto quel pers~ nale fu licenziato, con tutte le con- seguenze negative che tale decisione ha arrecato al Comune. In seguito, d~ po un altro anno di q_uasi totale chiu sura dei locali, è la Regione ad inter venire ·d;ì_slocandovi un'impiegata del Centro dì lettura~ Veniamo ora all'e same del materiale librario. Per l'inaugurazione furono spesi I6 milioni di libri e subito dopo altri 5 milioni 168 mila. Quì si · ferma i 'i~t~re~s~ d~~1i ~inistrato~i / I · 0 e le previsioni in oilancio. In segui- ( ~ to ci sono stati due contributi della \...;,_/ Regione: il primo nel 1980 _di 9 _milio- ··------__ ni (spesi dal comune nell'B2), il se- condo nel I984 di 3 milioni. Chi abbia scelto i libri compr a ti con questi sol di non è dato s a persi. Si badi bene che, mentre non si prevedeva una lira
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