Page 3 - Il Graffio n.2
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I . - ---- --· I UN DIALOGO CHE CONTINUA 3 :Ma i sj_gnori del "palazzo" fanno orecchie da mercante. Alcuni di loro si sono sentiti offesi dopo la lettura del numero scorso. Altri han..11.o tolto il saluto a qualcuno di noi. La nostra intenzione era ed è quel la di "graffiare",ma certo non per alimentare ulteriormente stupide rivalità. Certi "graffi", certi stimoli e anche certe critiche pensi§_ mo facciano bene a chi crede (e sono ancora tanti) che nel nostro pa~ se tutto vada per il meglio .. Noi non lo pensiamo e facciamo proposte serie per portare un contributo al cambiamento. Il problema igienico e la stabilità del Canale, lo nppetiamo, continuano ad essere allar- manti ( · prove evidenti potrebbero essere solo i recenti crolli che 82_ n~~tto gli occhi di tutti, tranne che delle autorità)e Stimolare i pubblici amministratori su questi o altri temi non vuole essere offe- sa per nessuno. Un breve bilancio del primo numero: le 400 copie cicJ_ostilate sono fi ni te nel giro cli una settima.na con cospicuo introito. l\'Iol ti sono que±_ li che meritano u.n ringre.ziame:i;ito sia per i contributi economici dati, in vari casi seuzry'.,oarsimonia, sia per la fiaucj_a, e lo sprone El. conti:.... nuare con questa iniz.iativa. Da ciò è derivato 1 'a.umentato interesse di.altri giovani a collaborare al giornale. Fatto 1ruovo e di vitale importanza è l a colla.ba.razione dei ra.gazzi delle due scuole medie. Sia.mo contenti di averli come collaborci.to ri fissi: ampio sp<:i.zio sarà dato a tutte le loro proposte e iniziative .. Riteniamo che i l giornale insieme alla Scuola possa contribuire anche a foggiom0.,rino alla riceE ca. a.i sbocchi alternativi alle soli te ore di nozj_onisnio affinché sia stimolate. in loro una vera. coscienza cri ti ca. Ubbidire ma anche saper disubbidire a chi. nelle nostre istituzioni vuole che il ragazzo non svolgD. un ru.olo dB. protagonista .. Il giornale vuole essere un dialogo con tutta la. realtà. locale affin- ché gli avveni~enti, le conquiste, i contributi al cambiamento che po! sono venir fuori non siB.no circo seri tti a una piccola ce rchia.,affinché questo dialogo diventi una corrispondenza tra noi e quanti vogliono contribuire o già. contrj_bv_iscono a che questo progetto non venga affo~ sato. Pericolo reale ~ gi~ la ben nota e diffusa reticenza contro ogni nuova iniziativa che si manifesta anche in questa occasione. Dr1 un assessore è scaturita u.na proposta scritta s.l Sindaco in cui si chiede nun contributo a favore dei giova.ni redattori po iche tale ini- ziati va venga :Lncoraggiata" •. .: Tutto è rimasto lettera morta., E' ben nota la sensibilità. dei nostri amministratori verso la cultura: esem- pi edificanti si evincono dall'inchiesta sulla biblioteca a pagina 5. Hispettosi dell'intelligenza di quanti collabor8.no, ci seguono, si co2 frontano con noi, ma irrispettosi verso la stupidi t8. di molti nuomini che contano", il nostro lavoro è volto a far sì. che a l più presto cer- ti murj. di silenzio vengano infranti. E' il voler parlare d ei sintomi, ma anche delle cause di un malessere che ci riguarda tutti: ltarretra- tezza del nostro paese. E' possibile, attraverso il d.j_alogo e il confronto continuo~ fare mol- to più. di qua.nto si pensi, abbattere tutti i muri del silenzio e con- tribuire al mutamento culturale di Poggiomarino. MICHELE D'AVINO
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